Il capoluogo campano punta a rafforzare il proprio ruolo nelle relazioni economiche euromediterranee. Al Gran Caffè Gambrinus la presentazione del Forum internazionale promosso dalla Fondazione SED Enrico Mattei, che il 12 e 13 novembre riunirà a Roma istituzioni, imprese e investitori.
NAPOLI, 26 ottobre 2026 – Il Mediterraneo come spazio di connessione, Napoli come possibile snodo per nuove relazioni industriali e l’Africa come partner strategico per costruire percorsi di crescita condivisa. Sono queste le prospettive emerse durante la conferenza stampa di presentazione del Forum Internazionale “Il Metodo Mattei 2026”, svoltasi questa mattina al Gran Caffè Gambrinus, nel cuore della città.
L’appuntamento internazionale si terrà il 12 e 13 novembre 2026 a Roma, presso il Grand Hotel Plaza di via del Corso 126, su iniziativa della Fondazione SED Enrico Mattei. Il programma prevede incontri dedicati alla cooperazione economica, agli investimenti e allo sviluppo sostenibile, con il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali e imprenditoriali provenienti da numerosi Paesi.
La scelta di Napoli per presentare l’iniziativa assume un significato particolare alla luce delle potenzialità geografiche, economiche e produttive del Mezzogiorno, chiamato a confrontarsi con le opportunità offerte dal rafforzamento dei rapporti tra Europa e continente africano.
Il Metodo Mattei, una visione economica fondata sulla reciprocità
La conferenza stampa, moderata da Alfredo Mariani, freelance international, ha visto la partecipazione di Aroldo Curzi Mattei, presidente della Fondazione SED Enrico Mattei, e dell’imprenditore Giuseppe Barretta, membro delle Relazioni Internazionali del settore Energia della Fondazione e referente per il Sud Italia.
Il progetto si ispira all’eredità di Enrico Mattei, proponendo un modello di cooperazione che supera la tradizionale impostazione assistenzialistica per puntare su rapporti paritari, investimenti produttivi e valorizzazione delle competenze.
L’idea di fondo è promuovere collaborazioni nelle quali le risorse dei territori africani possano tradursi in opportunità di sviluppo locale, occupazione e rafforzamento delle capacità produttive, attraverso accordi equilibrati e relazioni di lungo periodo.
In questa prospettiva, la cooperazione non viene considerata soltanto uno strumento diplomatico, ma anche una leva per creare nuove connessioni economiche tra Paesi, istituzioni e imprese.
Aroldo Curzi Mattei: «Creare valore, non a sottrarlo»
Nel presentare l’identità e gli obiettivi della Fondazione, il presidente Aroldo Curzi Mattei ha posto l’accento sulla necessità di affiancare alla visione strategica una concreta capacità progettuale.
«La nostra Fondazione si differenzia nettamente da un approccio puramente teorico o assistenziale perché sceglie di essere un’istituzione strategica e orientata ai progetti concreti. L’insegnamento di Enrico Mattei ci invita a creare valore, non a sottrarlo: costruire opportunità rispettando la dignità delle persone e dei territori. Puntiamo su realismo, competenza e partenariati tra economie complementari per tradurre la visione geopolitica in investimenti bancabili e relazioni di lungo periodo», ha dichiarato.
Un approccio che punta a collegare le strategie internazionali alle esigenze concrete dei territori, privilegiando iniziative economicamente sostenibili e capaci di produrre ricadute durature.
Giuseppe Barretta: «Napoli torna a essere il naturale porto di apertura per il Mediterraneo»
Tra i temi centrali della presentazione, il ruolo che Napoli potrebbe svolgere nello sviluppo di nuovi rapporti economici con i Paesi africani.
Giuseppe Barretta ha evidenziato la possibilità di valorizzare la posizione del capoluogo campano per favorire il collegamento tra le imprese del territorio e le opportunità di cooperazione industriale.
«Napoli torna a essere il naturale porto di apertura per il Mediterraneo, candidandosi a diventare un nuovo e centrale punto di interesse e di snodo per le strategie di cooperazione economica e industriale previste dal progetto. Dal nostro territorio parte una spinta concreta per connettere le imprese locali alle grandi opportunità di sviluppo condiviso con il continente africano», ha affermato Barretta.
Il messaggio riguarda anche il sistema imprenditoriale meridionale, che potrebbe trovare nelle relazioni con i partner internazionali nuovi ambiti di confronto e collaborazione. Energia, infrastrutture, logistica e industria rappresentano alcuni dei comparti nei quali sviluppare sinergie e valutare possibili progetti.
Il rafforzamento dei rapporti euromediterranei richiede infatti non soltanto occasioni di dialogo, ma anche la capacità di mettere in rete competenze, strutture produttive e risorse finanziarie.
Dall’energia alla sicurezza alimentare: i settori strategici del Forum
Il programma del Forum Internazionale “Il Metodo Mattei 2026” prevede sei sessioni di lavoro dedicate ad agricoltura, industria, energia, infrastrutture e logistica, salute e sicurezza fisica e cibernetica.
Sono ambiti che incidono direttamente sulla capacità dei territori di attrarre investimenti, consolidare le filiere produttive e affrontare le sfide dello sviluppo.
La sicurezza alimentare e l’agricoltura richiamano il tema della disponibilità delle risorse e del rafforzamento delle economie locali. L’energia e le infrastrutture rappresentano elementi essenziali per sostenere attività produttive e collegamenti commerciali, mentre la salute e la sicurezza costituiscono componenti importanti per la stabilità e la crescita delle comunità.
Il Forum intende offrire uno spazio di confronto tra interlocutori internazionali, favorendo l’individuazione di interessi comuni e opportunità di collaborazione.
Un confronto internazionale con numerosi Paesi
Tra i Paesi indicati nel programma figurano Algeria, Messico, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Somalia, Senegal, Gabon, Guinea Equatoriale, Uganda, Camerun, Germania, Argentina, Botswana ed Egitto.
La partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo imprenditoriale punta ad ampliare il dialogo sulle prospettive di sviluppo, mettendo a confronto esperienze, esigenze e competenze differenti.
La dimensione internazionale dell’iniziativa si collega alla volontà di promuovere partenariati che non si limitino alla ricerca di opportunità commerciali, ma tengano conto della sostenibilità dei progetti e del valore generato nei territori coinvolti.
Fondazione SED Enrico Mattei, progetti per lo sviluppo sostenibile
Con sede a Matelica, in provincia di Macerata, la Fondazione Social Economic Development Enrico Mattei riunisce istituzioni pubbliche, mondo imprenditoriale, accademia e sistemi produttivi.
Le attività dell’ente sono rivolte principalmente al continente africano e comprendono programmi dedicati alla sicurezza alimentare, all’energia, alle infrastrutture fisiche e digitali e alla tutela della salute.
La Fondazione si propone di favorire iniziative integrate, attraverso la collaborazione tra soggetti diversi e la costruzione di progetti orientati alla sostenibilità economica e sociale.
Il richiamo al Metodo Mattei si traduce nella ricerca di un equilibrio tra gli interessi dei partner e le necessità dei territori, con l’obiettivo di costruire relazioni capaci di durare nel tempo.
Roma, il 12 e 13 novembre il Forum entra nel vivo
Dopo la presentazione napoletana, il confronto proseguirà nella capitale presso il Grand Hotel Plaza, in via del Corso 126.
Giovedì 12 novembre sarà dedicato alle sessioni sui settori strategici, con interventi istituzionali e contributi provenienti dai Paesi coinvolti. In serata, durante una cena di gala a invito, si svolgerà la prima edizione degli Enrico Mattei Awards, riconoscimento destinato a personalità ed enti distintisi per visione, performance, impatto sociale e sostenibilità.
Venerdì 13 novembre sarà invece dedicato ai Focus Paese su Somalia, Uganda, Algeria, Camerun, Botswana, Egitto, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo. In programma anche il Tavolo degli Investimenti, con approfondimenti sulla bancabilità dei progetti e sulle possibili sinergie tra finanza climatica e sviluppo locale.
Le due giornate mirano a mettere in relazione le priorità dei singoli Paesi con le opportunità di collaborazione e le condizioni necessarie per sviluppare iniziative concrete.
Napoli, una prospettiva mediterranea per il futuro della cooperazione
La presentazione del Forum “Il Metodo Mattei 2026” riporta al centro il tema del ruolo dei territori nella costruzione delle relazioni internazionali.
Per Napoli e per il Mezzogiorno, il rafforzamento del dialogo con l’Africa può rappresentare un’occasione per valorizzare competenze imprenditoriali, capacità produttive e posizione strategica nel Mediterraneo.
La sfida sarà trasformare le prospettive illustrate in collaborazioni effettive, attraverso progetti sostenibili, investimenti e partenariati equilibrati.
Il prossimo appuntamento è fissato a Roma il 12 e 13 novembre, quando istituzioni, imprese e interlocutori internazionali si confronteranno sulle possibilità di tradurre la visione del Metodo Mattei in nuove opportunità di sviluppo condiviso.
Presentato al Gran Caffè Gambrinus il Forum Il Metodo Mattei 2026. Napoli e il Mezzogiorno guardano alle opportunità di cooperazione economica con l’Africa in vista dell’incontro di Roma.
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