Come proteggere le acque marine mentre si interviene sui fondali? È una delle questioni centrali nel programma di bonifica ambientale del SIN Bagnoli-Coroglio, dove le operazioni di dragaggio sono accompagnate da sistemi tecnologici pensati per contenere la dispersione dei sedimenti e controllare le condizioni dell’ambiente marino.
Tra le soluzioni adottate c’è la Bubble Screen, una tecnologia conosciuta anche con il nome di Bubble Wall, che utilizza l’aria compressa per creare una barriera dinamica sott’acqua. A illustrarne il funzionamento è Dino Falconio, Sub-Commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del sito di interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, che nel video mostra direttamente dall’area dei lavori le caratteristiche del sistema.
Una barriera d’aria per limitare la diffusione dei sedimenti
Il principio alla base della Bubble Screen è tanto semplice quanto interessante dal punto di vista tecnologico. Sul fondale marino vengono collocate apposite tubazioni attraverso le quali viene immessa aria compressa.
Le bolle generate risalgono verso la superficie formando una sorta di parete invisibile, una barriera dinamica che contribuisce a contrastare il trasporto dei sedimenti in sospensione.
Durante il dragaggio, infatti, la movimentazione dei materiali presenti sul fondale può determinare la presenza di particelle nell’acqua. Il sistema Bubble Screen è progettato proprio per limitare la loro dispersione oltre il perimetro di confinamento, contribuendo alla protezione delle aree marine circostanti.
Come viene controllata la qualità delle acque
L’impiego della tecnologia non esaurisce le misure di tutela ambientale previste durante le lavorazioni. Accanto alla barriera di bolle è attivo un sistema di monitoraggio che permette di verificare le condizioni delle acque.
In particolare, vengono utilizzate apposite sonde per misurare la torbidità, un parametro che indica la presenza di particelle in sospensione.
Attraverso questi strumenti è possibile controllare l’andamento delle condizioni ambientali e verificare l’efficacia delle misure di contenimento durante le operazioni di dragaggio.
Un’attività di controllo che accompagna gli interventi e contribuisce a mantenere sotto osservazione uno degli aspetti più delicati della bonifica dei fondali.
Non solo bolle: anche le panne galleggianti per la mitigazione ambientale
La protezione delle acque si basa sull’integrazione di più dispositivi. Il sistema Bubble Screen opera infatti insieme ad altri presidi, tra cui le panne galleggianti, che concorrono alle attività di contenimento e mitigazione degli effetti delle lavorazioni.
L’utilizzo combinato di queste soluzioni rientra in un approccio che mette al centro il controllo ambientale durante gli interventi di risanamento.
Non si tratta soltanto di realizzare opere sui fondali, ma anche di accompagnare ogni fase delle lavorazioni con strumenti specifici per limitare la diffusione dei sedimenti e monitorare l’ambiente interessato.
Bagnoli, la sfida della rigenerazione passa dalla tutela dell’ecosistema costiero
Il sistema illustrato da Dino Falconio si inserisce nel più ampio progetto di bonifica ambientale e rigenerazione urbana del SIN Bagnoli-Coroglio.
La trasformazione dell’area richiede interventi complessi, nei quali le attività di risanamento devono procedere insieme all’attenzione per la salvaguardia dell’ambiente marino.
Le tecnologie di ingegneria marittima, come la Bubble Screen, rappresentano strumenti importanti in questo percorso, grazie alla loro funzione di contenimento e al supporto offerto dalle attività di monitoraggio.
La prospettiva è quella di proseguire nel risanamento ambientale e nella riqualificazione del territorio, con l’obiettivo di restituire progressivamente il litorale di Bagnoli alla collettività.
Un percorso nel quale la tutela del mare non è un elemento secondario, ma una componente fondamentale del futuro di quest’area di Napoli.
Una barriera di bolle d’aria contrasta la dispersione dei sedimenti durante i dragaggi a Bagnoli. Dino Falconio spiega il funzionamento della Bubble Screen e i controlli sulle acque.
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