La musica italiana perde uno dei suoi protagonisti più importanti. È morto oggi, martedì 24 marzo, all’età di 91 anni Gino Paoli.
Il cantautore si è spento nella notte, circondato dall’affetto dei familiari. La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso una breve nota: “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”.
Il volto della scuola genovese
Paoli è stato uno dei protagonisti della cosiddetta scuola genovese, movimento artistico che rivoluzionò la canzone italiana negli anni Sessanta.
Tra i suoi compagni di percorso figuravano Luigi Tenco, Umberto Bindi e Bruno Lauzi, mentre poco dopo sarebbe arrivata la generazione guidata da Fabrizio De André.
Le origini e il legame con Genova
Nato a Monfalcone il 23 settembre 1934 da una famiglia di origini toscane e giuliano-dalmate, Paoli si trasferì a Genova quando era ancora bambino.
La città ligure rimase sempre il centro della sua vita e della sua ispirazione artistica.
Gli inizi con la Ricordi
Nel 1959 incide i primi dischi per la casa discografica Ricordi. Tra i primi brani figurano “Sassi” e “La gatta”, destinati a diventare popolari negli anni successivi.
Il grande successo arriva nel 1960 quando Mina incide “Il cielo in una stanza”, proposta da Mogol. Il brano diventa immediatamente un classico della musica italiana.
Le canzoni che hanno segnato un’epoca
Nel corso della sua carriera Paoli ha scritto alcuni dei brani più celebri della canzone italiana:
- Il cielo in una stanza
- Senza fine
- Sapore di sale
- Che cosa c’è
- Una lunga storia d’amore
Nel 1991 ottiene anche il successo commerciale con “Quattro amici al bar”, vincendo il Festivalbar.
Vita privata e momenti difficili
La vita personale del cantautore fu spesso al centro delle cronache. Celebre la relazione con Ornella Vanoni, per la quale scrisse “Senza fine”.
Fece molto discutere anche la relazione con Stefania Sandrelli, da cui nacque Amanda Sandrelli.
Negli anni Sessanta Paoli attraversò anche una profonda crisi personale che lo portò a tentare il suicidio.
Il ritorno al successo
La rinascita artistica arrivò nel 1984 con “Una lunga storia d’amore”, colonna sonora del film “Una donna allo specchio”.
Negli anni successivi continuò a comporre e a collaborare con altri artisti, tra cui Zucchero.
L’ultima apparizione
Nel 2023 apparve sul palco del Festival di Sanremo, accolto da Amadeus e Gianni Morandi.
Con Danilo Rea al pianoforte interpretò “Una lunga storia d’amore”, “Sapore di sale” e “Il cielo in una stanza”, regalando al pubblico uno degli ultimi momenti memorabili della sua carriera.
Gino Paoli, uno dei padri della scuola genovese della canzone d’autore, è morto a 91 anni lasciando un patrimonio musicale che ha segnato la storia della musica italiana.
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