Caserta – Un messaggio forte e condiviso: dire no al bullismo e promuovere rispetto, ascolto e consapevolezza. È questo il cuore di “Pausa Caffè contro il bullismo, con i giovani”, l’iniziativa che vedrà Caseificio Franzese schierato accanto all’attore Luigi Zeno in una giornata dedicata alla sensibilizzazione delle nuove generazioni.
L’evento si terrà mercoledì 4 febbraio alle ore 9.30, presso l’Auditorium della Provincia di Caserta, in via A. Ceccano 28/a, e coinvolgerà diversi istituti scolastici del territorio, tra cui:
- Liceo Scientifico A. Diaz
- ITIS F. Giordani
- Istituto Michelangelo Buonarroti
- Liceo Statale Alessandro Manzoni
Relatori e contenuti dell’incontro
A testimoniare l’importanza del tema e la necessità di un dialogo diretto con i giovani, interverranno professionisti di rilievo:
- Daniela Del Prete, giornalista e Ufficio Stampa
- Luigi Zeno, attore e testimonial dell’iniziativa
- Arianna Avolio, sceneggiatrice e psicologa
- Claudio Belardo, psicologo e coach
Il confronto sarà un momento di ascolto autentico, in cui esperienze personali, strumenti psicologici e testimonianze artistiche si intrecciano per offrire ai ragazzi nuove chiavi di lettura per riconoscere, affrontare e superare il bullismo.
Il sostegno di Caseificio Franzese: responsabilità sociale e territorio
La partecipazione di Caseificio Franzese, storica realtà imprenditoriale campana, conferma il valore della responsabilità sociale d’impresa e la volontà di sostenere iniziative che generano un impatto reale sul territorio.
A tal proposito, Nicola Franzese dichiara:
«Siamo orgogliosi di essere al fianco di Luigi Zeno in un’iniziativa che mette al centro i giovani e il loro benessere. Il bullismo è una piaga sociale che va affrontata con responsabilità, dialogo e presenza concreta sul territorio. Come Caseificio Franzese crediamo che le imprese abbiano il dovere di contribuire attivamente alla crescita culturale e umana delle nuove generazioni».
Un progetto che unisce scuola, cultura e impresa
“Pausa Caffè contro il bullismo” non è solo un evento, ma un vero spazio di confronto, dove i ragazzi possono sentirsi ascoltati e compresi. La collaborazione tra mondo della cultura, della scuola e dell’impresa dimostra come la sinergia tra realtà diverse possa diventare un potente veicolo di cambiamento sociale.