Napoli capitale del cinema del reale: il Bagnoli Film Festival torna con anteprime e grandi ospiti

Pubblico e proiezioni al Bagnoli Film Festival Napoli 2026

Quarta edizione dal 7 al 10 maggio alla Perla Multisala: nuova giuria giovani, film dalla Mostra di Venezia e premio a Massimiliano Gallo.

Napoli si prepara a vivere quattro giornate dedicate al grande schermo con il ritorno del Bagnoli Film Festival, manifestazione che dal 7 al 10 maggio trasformerà il CineTeatro La Perla Multisala in punto di riferimento per il cinema che racconta mutazioni sociali, identità e territori.

Diretto da Giuseppe Borrone e organizzato da Maurizio Capezza, il festival si conferma spazio di riflessione e osservazione sui cambiamenti contemporanei attraverso lungometraggi, documentari e cortometraggi.

Corti in concorso e doppia giuria

Ad aprire il festival sarà il concorso cortometraggi con sei opere finaliste:

Camera con vista, Fango – Una storia di boxe, Il compleanno di Ciro, Il murales del campione, Marinella e Orme.

La giuria ufficiale è composta da Michela Mancusi, Emanuele Palamara e Nando Paone.

Grande novità di questa edizione la Giuria Giovani, affidata agli studenti di accademie e scuole di cinema napoletane, che assegneranno un ulteriore riconoscimento.

Una scelta che conferma la vocazione del festival a investire sulle nuove generazioni e sul futuro del linguaggio cinematografico.

Il programma tra cinema sociale e memoria

Dopo la premiazione dei corti, la prima serata prosegue con Averno Hotel di Pino Carbone, opera che racconta Napoli come luogo simbolico sospeso tra purgatorio, umanità e contraddizioni.

Venerdì riflettori su Storie di donne, uomini e comunità, film sulla ricostruzione dei legami sociali, seguito dal documentario Alan – Il racconto di un ignorante dedicato a Alan Wurzburger.

Sabato doppia proposta internazionale e d’autore.

Film di Stato di Roland Sejko porta a Napoli uno dei documentari più discussi dell’ultima Mostra di Venezia, mentre Una cosa vicina di Loris G. Nese attraversa memoria privata e racconto cinematografico.

Premio a Massimiliano Gallo

La chiusura del festival è affidata a Massimiliano Gallo, che presenta La salita, suo debutto alla regia.

Il film racconta l’impegno civile di Eduardo De Filippo nel carcere minorile di Nisida e diventa il cuore simbolico di un festival che mette il cinema in dialogo con la società.

All’attore-regista sarà assegnato il Premio Bagnoli Film Festival 2026 per l’esordio alla regia.

Ogni proiezione sarà anticipata da incontri con autori e cast.

Biglietto d’ingresso: 5 euro.

La manifestazione è sostenuta da Regione Campania e Film Commission Regione Campania.


Il Bagnoli Film Festival torna a Napoli con cinema del reale, opere in anteprima, concorso corti e una nuova giuria giovani formata dagli studenti delle scuole di cinema.


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About the Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile Italia News radio tv – Testata giornalistica on line registrata presso il Tribunale di Nola, al registro stampa n. 3 del 3 dicembre 2024. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.