La XXII edizione della rassegna dell’Associazione Meridiani ha trasformato la Marina di Vietri in un luogo d’incontro tra letteratura, spettacolo, memoria e impegno civile
Una rassegna che porta i libri fuori dalle librerie
Un libro, il mare, il teatro e le storie di una vita. Sono stati questi gli ingredienti della serata che sabato 29 agosto ha animato l’ormeggio Travelmar alla Marina di Vietri sul Mare, nell’ambito della XXII edizione di “Un libro sotto le stelle”, la rassegna nazionale libraria organizzata dall’Associazione Meridiani.
Protagonista dell’appuntamento è stato Oscar Di Maio, attore con una lunga esperienza tra palcoscenico e televisione, chiamato a raccontare il suo percorso artistico e umano attraverso il libro “Guitto? Così è (se vi pare)”, pubblicato da De Nigris Editore.
Un appuntamento che ha confermato ancora una volta la capacità della manifestazione di trasformare la presentazione di un volume in un momento di incontro e confronto, portando la cultura in luoghi suggestivi e creando un rapporto diretto tra autori, artisti e pubblico.
Oscar Di Maio e il racconto di una vita dietro le quinte
Quarant’anni di amicizia e una lunga esperienza condivisa nel mondo dello spettacolo hanno fatto da sfondo al dialogo tra Oscar Di Maio e Gino Aveta, storico autore e regista di programmi televisivi e radiofonici Rai, oltre che direttore artistico della manifestazione.
Con loro anche Silvio Martino, giovane speaker di Rai Radio Live Napoli, che ha accompagnato l’incontro con energia, spontaneità e professionalità.
Più che una tradizionale presentazione editoriale, l’appuntamento si è trasformato in un viaggio attraverso la storia dello spettacolo napoletano.
Il pubblico ha avuto così l’opportunità di entrare idealmente nel mondo che esiste dietro le quinte, quello che raramente arriva sotto i riflettori: le prove, le attese, gli incontri casuali, le battute improvvisate e soprattutto i rapporti umani.
I nomi che hanno fatto grande il teatro napoletano
Il racconto di Di Maio e Aveta ha riportato alla memoria una lunga galleria di protagonisti dello spettacolo partenopeo.
Sono stati ricordati Tina Pica, Eduardo De Filippo, Beniamino Maggio, Rosalia Maggio, Pietro De Vico, Gennarino Palumbo, Luisa Conte e Nino Taranto, oltre ai componenti della famiglia Di Maio.
Attraverso questi nomi è riemersa una concezione del teatro profondamente legata al mestiere e alla presenza del pubblico.
Era un teatro nel quale l’attore imparava ogni sera, confrontandosi direttamente con la platea e misurandosi con la risposta degli spettatori.
Un patrimonio che non può essere racchiuso soltanto nelle cronache o negli archivi, perché appartiene alla memoria collettiva di una città e di un’intera tradizione culturale.
La memoria come patrimonio da difendere
Proprio la conservazione della memoria è stata uno dei temi centrali della serata.
La presenza dell’editore Armando De Nigris ha sottolineato il ruolo che l’editoria può svolgere nel preservare storie, esperienze e testimonianze.
De Nigris ha ribadito la volontà della casa editrice di continuare a difendere la cultura, la memoria e la tradizione teatrale napoletana.
Un impegno che Gino Aveta ha definito coraggioso, evidenziando la responsabilità di chi oggi sceglie di fare editoria: custodire storie che, senza un lavoro di documentazione e divulgazione, rischierebbero di scomparire.
Il libro di Oscar Di Maio assume così anche il valore di una testimonianza, capace di consegnare alle nuove generazioni una parte del patrimonio umano dello spettacolo napoletano.
La cultura incontra il territorio
La scelta della Marina di Vietri sul Mare come scenario dell’appuntamento ha aggiunto un ulteriore elemento alla formula di “Un libro sotto le stelle”.
Il mare, il territorio e la cultura si sono incontrati in una serata nella quale il libro è diventato il punto di partenza per parlare di teatro, televisione, relazioni umane e trasformazioni sociali.
La manifestazione ha confermato quindi la propria vocazione a creare occasioni di incontro capaci di valorizzare contemporaneamente la cultura e i luoghi che la ospitano.
Dal teatro alla televisione, fino alla nuova popolarità digitale
Il confronto ha inevitabilmente coinvolto anche il cambiamento dello spettacolo contemporaneo.
Teatro e televisione hanno subito profonde trasformazioni e la velocità della comunicazione digitale ha modificato il modo stesso di costruire la popolarità.
Oscar Di Maio e Gino Aveta hanno affrontato il tema con ironia, soffermandosi su quello che hanno definito “l’altro social”, ovvero il mondo degli influencer e della notorietà costruita attraverso milioni di follower.
Una riflessione che ha permesso di mettere a confronto due modelli profondamente diversi.
Da una parte la popolarità digitale, immediata e quantificabile. Dall’altra quella costruita negli anni attraverso il lavoro, il rapporto con il pubblico e la capacità di lasciare un ricordo.
La lezione del venditore di spighe
A rappresentare quest’ultimo concetto è stato un episodio semplice e particolarmente significativo.
Di Maio e Aveta hanno evocato la figura del venditore di spighe all’angolo della strada che, incontrando l’artista, lo riconosce, lo abbraccia e lo ringrazia per i sorrisi ricevuti nel corso degli anni.
Un gesto apparentemente ordinario che diventa però una vera dichiarazione d’affetto.
È questo il tipo di popolarità che non può essere misurato attraverso il numero dei follower: quella che nasce dall’incontro autentico con le persone e dalla capacità di accompagnarle per una parte della loro vita.
Una notorietà che non si costruisce in pochi giorni, ma attraverso anni di lavoro e di emozioni condivise.
Antonio D’Addio e la valorizzazione dell’identità napoletana
Alla serata ha preso parte anche Antonio D’Addio, giornalista e storica voce del panorama culturale partenopeo.
Attraverso la sua attività giornalistica e le sue trasmissioni radiofoniche e televisive, D’Addio sostiene da anni gli artisti napoletani e promuove la cultura della città, incoraggiandoli a portare nel mondo la propria identità, la musica e la creatività partenopea.
Il suo impegno editoriale si concretizza anche nella direzione di “Melodie”, la collana di De Nigris Editore dedicata alla canzone, ai suoi interpreti e alle storie che compongono il patrimonio musicale napoletano.
Una presenza che ha rafforzato ulteriormente il legame tra la serata di Vietri e il più ampio progetto di valorizzazione della cultura partenopea.
“Sii Saggio, Guida Sicuro”: cultura e responsabilità
Uno degli elementi distintivi di “Un libro sotto le stelle” è il rapporto tra cultura e impegno civile.
Nel corso dell’appuntamento, conduttori e ospiti hanno rivolto un elogio all’Associazione Meridiani per il lavoro svolto in ventidue edizioni della manifestazione e per l’attività legata alla campagna di educazione alla sicurezza stradale e del mare “Sii Saggio, Guida Sicuro”.
La campagna è promossa dalla Regione Campania, attuata da ANCI Campania e realizzata con la collaborazione dell’associazione.
Un progetto che dimostra come una manifestazione culturale possa diventare anche uno strumento di sensibilizzazione, educazione e promozione della responsabilità individuale.
L’omaggio ad Antonio Solimene
A conclusione dell’incontro, Oscar Di Maio ha ricevuto un omaggio particolarmente significativo: un piatto di ceramica realizzato dal maestro Antonio Solimene.
Un oggetto che lega ulteriormente la serata alla tradizione artistica del territorio e che ha rappresentato il riconoscimento simbolico per un protagonista che ha dedicato una parte importante della propria vita allo spettacolo.
Poi il tradizionale firmacopie ha permesso al pubblico di incontrare direttamente l’attore e di portare con sé una copia del libro.
Il vin d’honneur chiude una serata tra emozioni e ricordi
La serata si è conclusa con il tradizionale vin d’honneur.
Un bicchiere di prosecco, tanti sorrisi e una sensazione condivisa tra nostalgia e speranza.
La nostalgia per un teatro che ha lasciato una traccia profonda nella cultura napoletana e italiana. La speranza, invece, di poter continuare a raccontare quelle storie e trasmetterne i valori alle nuove generazioni.
“Un libro sotto le stelle” ha così chiuso un altro appuntamento nel segno della propria identità: libri, territorio, cultura e impegno civile.
E a Vietri sul Mare, tra il rumore del mare e i ricordi di una lunga stagione teatrale, Oscar Di Maio ha lasciato al pubblico un messaggio semplice ma significativo: il futuro può cambiare, la comunicazione può trasformarsi, i modi di essere popolari possono mutare, ma il valore di una storia raccontata con autenticità continua a rimanere.
Oscar Di Maio protagonista a Vietri sul Mare di “Un libro sotto le stelle”, la rassegna che unisce libri, teatro, territorio, memoria e impegno civile.
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