Ottantatré aziende, otto collettive e 50 mila degustazioni: il successo della prima edizione
Il vino calabrese conquista Reggio Calabria e lo fa attraverso una manifestazione capace di mettere insieme produttori, appassionati, operatori e visitatori in un grande racconto dedicato all’enogastronomia regionale.
La prima edizione di Vinitaly and the City Reggio Calabria ha chiuso i battenti con numeri significativi: 83 aziende presenti tra vino e spirits, 8 collettive, circa 50 mila degustazioni e circa 60 mila presenze.
Per due giorni, il Lungomare Falcomatà e gli spazi del Museo Archeologico Nazionale sono diventati il centro di una manifestazione nella quale il vino ha dialogato con l’olio, la gastronomia, la cultura e l’intrattenimento.
Un risultato che conferma la capacità delle produzioni calabresi di attirare un pubblico ampio e di trasformare la degustazione in uno strumento di conoscenza del territorio.
Il vino al centro di un’esperienza che va oltre la degustazione
Vinitaly and the City non si è limitato a proporre una semplice vetrina delle produzioni.
Il programma ha costruito un’esperienza articolata attraverso degustazioni, masterclass, talk, cooking show e appuntamenti dedicati all’olio, con l’Oil Bar a rappresentare uno dei punti di riferimento della manifestazione.
A completare l’offerta sono arrivati musica, spettacolo e intrattenimento, elementi che hanno contribuito a rendere l’evento accessibile anche a un pubblico non necessariamente composto da appassionati del vino.
Il risultato è stato un format capace di mettere in relazione il prodotto con la cultura del territorio, trasformando il vino in una chiave per scoprire una Calabria più ampia.
Ottantatré aziende raccontano la produzione calabrese
La presenza di 83 aziende tra vino e spirits ha permesso di offrire ai visitatori una panoramica significativa del comparto.
Le otto collettive hanno ulteriormente ampliato la rappresentazione delle realtà produttive, portando sul Lungomare Falcomatà una pluralità di territori, storie e identità.
È proprio nella varietà dell’offerta che emerge uno degli elementi più interessanti della manifestazione: il vino diventa strumento per raccontare una regione caratterizzata da differenze territoriali, tradizioni produttive e una crescente capacità di presentarsi al pubblico attraverso una comunicazione contemporanea.
Le circa 50 mila degustazioni registrate nei due giorni confermano l’interesse suscitato dalle produzioni presenti.
L’olio calabrese protagonista con l’Oil Bar
Accanto al vino, particolare attenzione è stata riservata all’olio.
L’Oil Bar ha portato al centro della manifestazione quello che viene definito l’oro verde della Calabria, inserendolo all’interno di un percorso di valorizzazione parallelo a quello dedicato al vino.
La scelta conferma una visione dell’enogastronomia regionale non limitata a un singolo prodotto, ma costruita sulla possibilità di presentare al pubblico un patrimonio articolato.
Vino e olio diventano così due ambasciatori di una stessa identità agroalimentare, capaci di raccontare territori, produttori e tradizioni attraverso l’esperienza diretta della degustazione.
Fulvia Caligiuri: «Abbiamo voluto puntare i riflettori sul nostro oro verde»
Il ruolo dell’olio è stato sottolineato anche da Fulvia Caligiuri, direttore generale di Arsac, nel bilancio della manifestazione.
«Aver registrato il sold out in tutte le aree di Vinitaly and the City Reggio Calabria è per noi motivo di grande orgoglio – afferma Caligiuri – Un format diverso da quello di Sibari, che ha permesso a tante persone di apprezzare un evento simile degustando i vini, avvicinandosi alle masterclass, ai talk, ma anche all’Oil Bar, poiché, anche questa volta, abbiamo voluto puntare i riflettori sul nostro oro verde».
La dirigente Arsac ha evidenziato anche la presenza degli appuntamenti dedicati allo spettacolo: «Il tutto senza dimenticare i concerti e l’intrattenimento».
Il giudizio sul risultato finale è netto: «Possiamo affermare con certezza, quindi, che anche Reggio Calabria è stato un successo».
Masterclass e talk per conoscere il patrimonio enologico
Uno degli elementi qualificanti della manifestazione è stato il programma di approfondimento.
Le masterclass hanno consentito al pubblico di avvicinarsi al mondo del vino attraverso momenti dedicati alla conoscenza e alla degustazione, mentre i talk hanno ampliato il confronto sui temi legati al territorio e alle sue produzioni.
È una formula che punta a superare l’idea dell’evento enogastronomico come semplice momento di consumo.
La degustazione diventa infatti un’occasione per conoscere le caratteristiche delle produzioni, approfondire il rapporto tra prodotto e territorio e comprendere il valore che il comparto agroalimentare può assumere nella promozione della Calabria.
Cooking show e gastronomia: il vino incontra la cucina
La dimensione enogastronomica è stata completata dai cooking show, che hanno messo in relazione le produzioni del territorio con la cucina.
Il cibo diventa così parte integrante del racconto, insieme al vino e all’olio, in una combinazione che permette di valorizzare il patrimonio gastronomico calabrese attraverso un linguaggio immediato e coinvolgente.
La manifestazione ha proposto quindi un modello nel quale il pubblico non è soltanto spettatore, ma partecipa direttamente alle esperienze organizzate.
Le 60 mila presenze complessive confermano la capacità di questo approccio di coinvolgere fasce diverse di pubblico.
Una Calabria produttiva che vuole farsi conoscere
Per Arsac e Regione Calabria, il successo di Vinitaly and the City rappresenta un risultato importante soprattutto per la capacità di modificare la percezione della regione.
La Calabria viene presentata non soltanto come una terra di produzioni di qualità, ma come un territorio capace di accogliere, innovare, fare sistema e attrarre visitatori.
Il settore agroalimentare diventa quindi parte di un racconto più ampio, nel quale la qualità dei prodotti si collega alla promozione turistica e alla capacità di generare interesse verso i territori di produzione.
È questa una delle chiavi attraverso cui leggere il successo dell’appuntamento reggino.
Gianluca Gallo: «Una Calabria che si sa raccontare con consapevolezza e orgoglio»
La valorizzazione dell’identità produttiva regionale è al centro anche delle parole dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.
«Manifestazioni come Vinitaly and the City in Calabria sono eventi che travalicano i confini del nostro Paese perché è da qui che emerge una Calabria che ha deciso di non tornare indietro, una Calabria che sorride e che si sa raccontare con consapevolezza e orgoglio – afferma Gallo».
Il riferimento non è soltanto alla capacità di promuovere i prodotti, ma alla costruzione di una vera e propria identità territoriale.
Secondo Gallo, infatti, il racconto della Calabria passa anche dalle nuove generazioni.
«E a dimostrarlo sono i tanti giovani che raccontano una terra da cui non si va via, ma alla quale si ritorna e nella quale si resta».
Dalla produzione locale alla riconoscibilità internazionale
Il passaggio successivo indicato dall’assessore è quello della riconoscibilità oltre i confini regionali e nazionali.
«Appare, quindi, chiaro che anche all’estero si comincia a parlare di una Calabria che afferma una propria identità e riconoscibilità».
In questa prospettiva, eventi come Vinitaly and the City possono diventare strumenti di promozione internazionale delle produzioni regionali.
Il vino, gli spirits e l’olio rappresentano infatti prodotti immediatamente capaci di raccontare un luogo e di creare un legame tra consumatore e territorio.
La degustazione diventa così anche un’occasione per generare curiosità verso la destinazione e per favorire la conoscenza delle realtà produttive calabresi.
Marina Calderone: il comparto agroalimentare dentro la sfida della crescita
La presenza della Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, nella seconda giornata ha aggiunto una prospettiva ulteriore al racconto.
Intervenuta a un talk, la ministra ha sottolineato il lavoro portato avanti dalla Regione Calabria e ha posto l’accento sui dati occupazionali in crescita registrati dal territorio.
Il tema dell’agroalimentare si inserisce così nella più ampia questione dello sviluppo economico e della capacità della regione di valorizzare le proprie risorse per creare nuove opportunità.
La qualità delle produzioni, la promozione dei territori e la capacità di attirare visitatori possono infatti concorrere a rafforzare una filiera che coinvolge agricoltura, trasformazione, ristorazione, turismo e servizi.
Reggio Calabria nuova vetrina delle eccellenze
La scelta di portare Vinitaly and the City a Reggio Calabria ha inoltre consentito di valorizzare una destinazione che punta sempre più sui grandi eventi.
Il sindaco Francesco Cannizzaro ha evidenziato l’entusiasmo che aveva accompagnato l’annuncio della manifestazione e la risposta registrata durante le due giornate.
«C’è stato entusiasmo sin dal momento dell’annuncio, mesi fa, nell’accogliere Vinitaly and the City qui a Reggio Calabria – ha sottolineato il primo cittadino reggino – ma ciò che abbiamo vissuto in questi due giorni è andato ben oltre le aspettative».
Il pubblico ha coinvolto reggini e calabresi, ma anche visitatori provenienti dal Nord Italia e dall’estero.
«La curiosità, l’entusiasmo e la partecipazione hanno coinvolto tutti, dai più giovani ai meno giovani, reggini, calabresi, ma anche tanti visitatori arrivati dal Nord Italia e dall’estero».
«Vinitaly and the City è stato solo l’inizio»
Per Cannizzaro, il risultato raggiunto rappresenta un punto di partenza per una strategia più ambiziosa.
«Dopo queste 48 ore ho già la sensazione che i reggini abbiano fatto propria questa straordinaria kermesse e sono certo che non resterà un episodio isolato».
Il sindaco ha descritto una Reggio Calabria «viva, accogliente, felice e desiderosa di tornare protagonista», indicando nella capacità di ospitare grandi eventi una delle direttrici per il futuro.
«Creeremo le condizioni affinché la nostra città possa essere sempre più attrattiva, capace di ospitare grandi eventi, accogliere visitatori e valorizzare le proprie eccellenze».
E la prospettiva conclusiva è già orientata alla continuità: «Vinitaly and the City è stato solo l’inizio. Quello che abbiamo visto in questi giorni – ha concluso Cannizzaro – ci dice che Reggio è pronta. Ora dobbiamo continuare su questa strada, con la stessa energia e con ancora più ambizione».
Il bilancio: 60 mila presenze per il racconto del vino e dell’agroalimentare calabrese
Il bilancio della prima edizione di Vinitaly and the City Reggio Calabria consegna dunque al comparto enogastronomico un risultato significativo.
83 aziende, 8 collettive, 50 mila degustazioni e 60 mila presenze fotografano una manifestazione che ha saputo portare il pubblico dentro il mondo del vino, degli spirits e dell’olio, accompagnando la degustazione con approfondimenti, gastronomia, musica e spettacolo.
Dopo l’esperienza di Sibari, Reggio Calabria aggiunge una nuova dimensione al format e offre una vetrina importante alle produzioni regionali.
Il dato più significativo, però, è forse quello legato alla capacità di trasformare le eccellenze agroalimentari in un racconto complessivo della Calabria: una regione che vuole valorizzare i propri produttori, rafforzare la propria identità, attirare visitatori e conquistare una riconoscibilità sempre maggiore anche fuori dai confini nazionali.
Vino, spirits, olio e gastronomia protagonisti a Reggio Calabria. Vinitaly and the City porta 83 aziende e 50 mila degustazioni sul Lungomare Falcomatà.
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