È affidato allo sguardo di Michele Placido il racconto televisivo degli ultimi anni di Rosario Livatino, il magistrato agrigentino assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990. La nuova miniserie Rai, “Livatino – Il giudice e i suoi assassini”, sarà presentata in anteprima alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma.
Un appuntamento che porta sul grande schermo della manifestazione romana una produzione dedicata a una delle figure più significative della storia recente della magistratura italiana.
Giuseppe De Domenico interpreta Rosario Livatino
Il ruolo di Rosario Livatino è affidato a Giuseppe De Domenico, protagonista di una storia ambientata nella Sicilia tra il 1988 e il 1990.
La miniserie concentra infatti la narrazione sugli ultimi due anni di vita del magistrato, seguendone il percorso professionale e la dimensione privata.
Livatino viene raccontato mentre porta avanti il proprio lavoro contro la criminalità organizzata, utilizzando gli strumenti della giustizia non soltanto per perseguire gli uomini delle cosche, ma anche per colpirne patrimoni, interessi economici e potere sul territorio.
È proprio questa attività a inserirlo progressivamente nel mirino della criminalità.
Michele Placido tra regia e interpretazione
A dirigere la miniserie è Michele Placido, che figura anche tra gli interpreti con una partecipazione straordinaria.
Il regista affronta una vicenda nella quale la dimensione giudiziaria si intreccia con quella umana. Il racconto non si limita infatti alla figura del magistrato impegnato nel contrasto alla mafia, ma segue anche la sua vita privata, la sua spiritualità e il rapporto con la propria comunità.
La sceneggiatura porta le firme di Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido.
Un cast tra magistratura e criminalità
Accanto a Giuseppe De Domenico è presente un cast composto da Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno.
La produzione ha inoltre scelto di inserire nel racconto due personalità simbolo della magistratura italiana nella lotta alla mafia.
David Coco interpreta Paolo Borsellino, mentre Beniamino Marcone veste i panni di Giovanni Falcone. Nel cast figura anche Gaetano Aronica, insieme a numerosi altri interpreti.
La presenza di Falcone e Borsellino colloca la vicenda di Livatino all’interno di una stagione particolarmente delicata della storia della magistratura italiana e della lotta alla criminalità organizzata.
Due mondi destinati a incontrarsi
La struttura narrativa della miniserie mette in parallelo il percorso di Livatino con quello dei giovani stiddari della Sicilia agrigentina degli anni Ottanta.
Da una parte c’è il magistrato, che affronta la criminalità attraverso gli strumenti della legge e il rigore del proprio lavoro. Dall’altra una generazione criminale che cerca nella mafia una strada verso potere, denaro e appartenenza.
Le due realtà procedono su binari differenti fino a incontrarsi tragicamente.
Il contrasto tra questi due mondi rappresenta uno degli elementi centrali della produzione, che ricostruisce il contesto sociale e criminale nel quale Livatino si trovò a operare.
La morte di Livatino e la memoria di un magistrato
Il 21 settembre 1990, lungo la strada tra Canicattì e il Tribunale di Agrigento, Rosario Livatino venne assassinato. Aveva appena 37 anni.
La sua morte segnò profondamente il Paese e contribuì a trasformare la sua figura in un riferimento nella difesa dello Stato di diritto e nel contrasto alla mafia.
La dimensione spirituale rappresenta un altro elemento fondamentale della sua biografia. Nel 2021 Livatino è stato beatificato, riconoscimento che ha ulteriormente consolidato la memoria di un magistrato ricordato per la coerenza con cui seppe unire professione, fede e responsabilità nei confronti della comunità.
Quattro episodi per due serate su Rai 1 e RaiPlay
“Livatino – Il giudice e i suoi assassini” è una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti.
La realizzazione ha beneficiato del contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e della Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo – Sicilia Film Commission.
La fiction è composta da quattro episodi, che saranno trasmessi nell’arco di due serate.
Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma, la miniserie arriverà prossimamente in prima visione su Rai 1 e RaiPlay.
Dal cinema alla televisione, il ritorno di una storia italiana
La presentazione romana segna dunque il primo appuntamento pubblico con una produzione che riporta all’attenzione la vicenda di Rosario Livatino a 36 anni dalla sua uccisione.
Attraverso la regia di Michele Placido, l’interpretazione di Giuseppe De Domenico e un cast che comprende anche i personaggi di Falcone e Borsellino, la miniserie ricostruisce una stagione della storia italiana nella quale il lavoro della magistratura si confrontava quotidianamente con la forza della criminalità organizzata.
Il risultato è un racconto che unisce storia, cronaca, cinema e televisione, concentrandosi sugli ultimi due anni di un magistrato diventato nel tempo simbolo di giustizia, legalità e fede.
Michele Placido dirige la nuova miniserie Rai dedicata a Rosario Livatino, con Giuseppe De Domenico protagonista e un cast che comprende Falcone e Borsellino.
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