Un volto può raccontare molto più di una biografia. Può diventare testimonianza, memoria, emozione e, attraverso la fotografia, anche uno strumento di sensibilizzazione. È questa una delle chiavi di lettura di Human Faces – Art for Life, il progetto artistico ideato da Ludovico Lieto che torna a Napoli con una nuova esposizione dedicata alle malattie oncologiche.
A dare forma visiva alla nuova edizione sono gli scatti del maestro Sergio Goglia, chiamato a interpretare attraverso il ritratto i protagonisti di un progetto nel quale arte e impegno sociale si incontrano.
La mostra sarà ospitata al Maschio Angioino dal 3 al 9 ottobre, con la curatela di Valeria Viscione, il patrocinio del Comune di Napoli e l’inserimento nella programmazione culturale dell’Ente.
Il ritratto oltre la celebrità
Nella fotografia di ritratto il volto rappresenta il punto di incontro tra identità individuale e racconto collettivo. È proprio su questa dimensione che si sviluppa la nuova edizione di Human Faces.
I protagonisti sono persone conosciute dal grande pubblico, ma l’obiettivo di Sergio Goglia li restituisce all’interno di un racconto che non riguarda soltanto la loro attività professionale.
Tra i nuovi testimonial c’è Roberto Bolle, étoile della danza, che con la propria immagine entra nel progetto dedicato alla sensibilizzazione sulle malattie oncologiche.
Accanto a lui c’è Carolyn Smith, coreografa e giudice di Ballando con le Stelle, la cui esperienza personale con il tumore al seno ha contribuito negli anni a mantenere alta l’attenzione pubblica sul tema.
Due volti della danza diventano così parte di una galleria nella quale ogni fotografia contribuisce a costruire un messaggio.
Sergio Goglia e la forza dell’immagine
Gli scatti di Sergio Goglia costituiscono il cuore dell’esposizione.
Il fotografo, attraverso il linguaggio del ritratto, mette in relazione il volto dei testimonial con il tema centrale dell’iniziativa. La fotografia diventa così una forma di comunicazione capace di raggiungere il pubblico senza ricorrere necessariamente alla complessità delle parole.
Uno sguardo, un’espressione, una postura possono suggerire una storia e invitare chi osserva a soffermarsi.
In Human Faces questa dimensione assume un valore particolare perché ogni immagine è collegata a un tema di forte rilevanza sociale: la prevenzione delle malattie oncologiche e il sostegno alla ricerca.
Roberto Bolle e Carolyn Smith, due immagini per un unico messaggio
La presenza di Roberto Bolle e Carolyn Smith introduce nella mostra due esperienze differenti.
Bolle porta nel progetto la dimensione internazionale della danza e dello spettacolo. Smith, invece, aggiunge al proprio ruolo pubblico anche una testimonianza personale legata alla malattia.
Le loro fotografie diventano quindi parte di una narrazione più ampia, nella quale i personaggi conosciuti non sono soltanto testimonial, ma elementi di un percorso che vuole favorire consapevolezza.
È questo il principio alla base di Human Faces – Art for Life: utilizzare la notorietà e la forza comunicativa dei protagonisti per portare il pubblico a confrontarsi con questioni che riguardano la vita delle persone.
Una galleria di volti che attraversa il mondo della cultura
Bolle e Smith si aggiungono a una lunga serie di personalità che hanno già aderito al progetto.
Nel percorso di Human Faces sono comparsi, tra gli altri, Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson.
Artisti, professionisti e imprenditori appartenenti a mondi differenti hanno contribuito a costruire negli anni una vera e propria galleria di volti.
Le precedenti edizioni erano state dedicate in particolare ai temi della disabilità e dell’inclusione, arrivando anche a una dimensione internazionale attraverso la collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.
La nuova edizione conserva la centralità del ritratto, ma cambia il tema sociale al quale collegare le immagini.
Dalla fotografia alla ricerca oncologica
La mostra non si limita tuttavia alla dimensione artistica.
Tra i riferimenti scientifici della nuova edizione figura il dottor Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli.
Il collegamento con il mondo della ricerca sottolinea uno degli obiettivi dell’iniziativa: utilizzare l’arte per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul lavoro svolto quotidianamente da medici e ricercatori.
La fotografia diventa quindi il punto di partenza di una riflessione più ampia.
Il Maschio Angioino come spazio per l’arte e la sensibilizzazione
La prima tappa della nuova esposizione sarà il Maschio Angioino, dal 3 al 9 ottobre.
La mostra sarà curata da Valeria Viscione e realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli. Il percorso espositivo proseguirà poi in città dal 16 al 25 ottobre all’Hotel Santa Lucia, sul Lungomare di Napoli.
Successivamente Human Faces – Art for Life continuerà il proprio itinerario nazionale e internazionale.
La scelta di Napoli come punto di partenza della nuova edizione inserisce il progetto all’interno di un contesto culturale particolarmente significativo, portando la fotografia d’autore in luoghi capaci di dialogare con il pubblico e con il territorio.
«Anche l’arte può contribuire a creare consapevolezza»
«Abbiamo scelto di dedicare questa nuova edizione alle malattie oncologiche perché crediamo che anche l’arte possa contribuire a creare consapevolezza», sottolinea Ludovico Lieto, ideatore di Human Faces.
È una dichiarazione che sintetizza la filosofia del progetto.
Non sostituire l’informazione scientifica, ma affiancarla con un linguaggio diverso. Non trasformare la fotografia in una semplice illustrazione, ma utilizzarla per creare attenzione.
Ed è proprio nel volto fotografato da Sergio Goglia che questa idea trova la sua rappresentazione più immediata.
Il pubblico guarda il personaggio, riconosce la celebrità, ma viene contemporaneamente invitato a guardare oltre quell’immagine.
Human Faces, un progetto che continua a crescere
Promossa e organizzata da Visivo Comunicazione, la nuova edizione può contare sul sostegno di numerosi partner: DLC Diagnostica Laboratori Campania, Centro Diagnostico Ninni Scognamiglio e C., Centro Tartaglia, Laboratorio Analisi DìVì Lab, Diagnostica Anniballo, Auto Bruognolo, De Cristofaro, Space Factory, Puntacastello, Galleria Borbonica, Hotel Santa Lucia, Regina Margherita, Sorrentino Vesuvio, Agorà Morelli, Kukai, Generalprint, Roccobabà e Rocchino.
La fotografia rimane il linguaggio attraverso cui Human Faces continua a raccontare il rapporto tra persone, cultura e società.
Questa volta sono le malattie oncologiche a entrare nel racconto.
E i volti di Roberto Bolle, Carolyn Smith e degli altri testimonial diventano il punto di partenza per una riflessione sulla prevenzione, sulla ricerca e sull’importanza della consapevolezza.
Informazioni sulla mostra
Human Faces – Art for Life
Maschio Angioino, Napoli
3-9 ottobre 2026
Curatela: Valeria Viscione
Ideatore: Ludovico Lieto
Fotografie: Sergio Goglia
Organizzazione: Visivo Comunicazione
Patrocinio: Comune di Napoli
Seconda tappa: Hotel Santa Lucia, Napoli, 16-25 ottobre 2026.
Gli scatti di Sergio Goglia sono il cuore della nuova edizione di Human Faces – Art for Life, con Roberto Bolle e Carolyn Smith testimonial per la sensibilizzazione oncologica.
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