Sentirsi parte: a Fuscaldo il progetto che restituisce voce e relazioni agli over 65

A Fuscaldo presentato “Non più Soli e... Memorie in Cammino”, progetto per gli over 65

“Non più Soli e… Memorie in Cammino” mette insieme ascolto, memoria, socialità e prevenzione. Il numero verde 800 911 916 sarà attivo tutti i giorni dalle 9 alle 20

Ci sono solitudini che non fanno rumore. Persone che vivono nello stesso paese, percorrono le stesse strade e custodiscono storie che spesso non trovano più qualcuno disposto ad ascoltarle.

È proprio su questa dimensione della solitudine che interviene “Non più Soli e… Memorie in Cammino”, il progetto pilota rivolto agli over 65 ideato dall’ATS 2 Cetraro-Paola e realizzato dalla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde.

Il progetto è stato presentato venerdì 18 settembre nella delegazione comunale di Marina di Fuscaldo, proponendo una prospettiva nella quale l’anziano non viene considerato soltanto destinatario di assistenza, ma persona con esperienze, competenze, ricordi e ancora molto da offrire alla comunità.

Una telefonata può diventare un primo passo

Uno degli strumenti più immediati messi in campo dall’iniziativa è il servizio di telecompagnia.

È stato attivato il numero verde 800 911 916, gestito dalla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde, che sarà disponibile dal lunedì alla domenica, dalle ore 9 alle 20.

La funzione del servizio è ampia.

Si potrà chiamare per sentirsi meno soli, chiedere informazioni sulle attività, confrontarsi su quei messaggi che potrebbero nascondere un tentativo di truffa oppure suggerire nuove iniziative da realizzare nell’ambito del progetto.

Il telefono diventa così un primo punto di contatto, ma anche uno strumento attraverso il quale gli stessi anziani possono contribuire a costruire il programma delle attività.

“Partiamo dalle vostre necessità”

È questo uno dei concetti evidenziati da Silvia Corvese, educatrice professionale e sociologa, team leader del progetto per la Cooperativa Sociale Il Raggio Verde e professionista con vent’anni di esperienza con persone affette da Alzheimer.

L’invito rivolto agli anziani è quello di non considerare il progetto come un programma calato dall’alto.

Le attività, infatti, dovranno partire dalle necessità, dalle esigenze e dai bisogni delle persone.

Da qui l’importanza di utilizzare il numero verde anche per proporre idee e iniziative.

La partecipazione, dunque, non coincide soltanto con la presenza agli appuntamenti: significa anche poter contribuire a decidere cosa fare.

La socialità come forma di prevenzione

Uno dei temi centrali dell’incontro di Fuscaldo è stato quello della prevenzione.

Il progetto prevede laboratori dei ricordi, attività dedicate al potenziamento della memoria e percorsi finalizzati alla prevenzione del declino cognitivo.

Ma la prevenzione passa anche dalla relazione con gli altri.

Corvese ha sottolineato il valore dell’interazione sociale e della condivisione, inserendole all’interno di un modello nel quale stare insieme diventa una componente importante del benessere della persona anziana.

La costruzione di una rete sociale può inoltre contribuire a rendere il territorio più attento e capace di riconoscere situazioni di fragilità.

Non solo memoria: anche competenze e sicurezza

“Non più Soli e… Memorie in Cammino” comprende anche attività rivolte al potenziamento delle soft skills, cioè delle competenze relazionali ed emotive.

Si tratta di un aspetto che assume una particolare rilevanza nella vita quotidiana.

Tra gli obiettivi indicati durante la presentazione c’è infatti anche la prevenzione delle truffe agli anziani, attraverso il rafforzamento delle capacità relazionali e della consapevolezza.

Il progetto affronta quindi l’invecchiamento attivo da più punti di vista: memoria, socializzazione, competenze, prevenzione e partecipazione.

I ricordi diventano un ponte

La parola “memorie” contenuta nel titolo del progetto non riguarda soltanto il passato.

I ricordi degli over 65 possono diventare uno strumento per parlare con i giovani e trasmettere loro esperienze, conoscenze e identità.

La referente del progetto Marianna Andreoli ha spiegato proprio la necessità di creare un collegamento tra le generazioni.

Gli anziani possono offrire ai più giovani la testimonianza diretta di come si viveva un tempo. I giovani, attraverso questo confronto, possono conoscere una parte della storia della propria comunità.

L’obiettivo è costruire un ponte tra passato, presente e futuro.

Dai laboratori ai piccoli viaggi

Il calendario delle attività non sarà limitato agli incontri dedicati alla memoria.

Sono previsti percorsi socio-culturali, con piccoli viaggi alla scoperta del territorio, e momenti di convivialità attraverso pranzi e cene condivisi, definiti ristori sociali.

Anche queste occasioni hanno una funzione precisa: favorire la conoscenza reciproca e permettere alle persone di creare relazioni al di fuori della propria quotidianità.

Un progetto contro la solitudine, quindi, passa anche attraverso la possibilità di tornare a condividere un viaggio, una tavola o un’esperienza culturale.

Un progetto aperto a tutti gli anziani dei nove comuni

“Non più Soli e… Memorie in Cammino” si rivolge a tutti gli anziani residenti nei nove comuni dell’ATS, senza limitazioni o requisiti specifici di partecipazione.

La rete territoriale comprende anche luoghi nei quali poter svolgere concretamente le attività.

A Fuscaldo sono stati messi a disposizione la sala della delegazione comunale e i locali del CSV a Fuscaldo Marina. Potranno essere individuati ulteriori spazi nel paese nel caso in cui se ne presenti la necessità.

La scelta degli spazi risponde a una necessità concreta: fare in modo che la socialità abbia un luogo nel quale incontrarsi.

L’anziano non è soltanto memoria: è una risorsa

Durante la presentazione, il sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea ha sottolineato il valore degli anziani come patrimonio di esperienza e memoria storica.

Secondo il primo cittadino, le comunità di oggi sono il risultato delle scelte, delle opere e della cultura costruite nel passato.

Da qui il ringraziamento rivolto all’ATS e alla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde per un progetto che, nelle intenzioni, può produrre effetti positivi sull’intera popolazione.

Anche i giovani al centro del progetto

La dimensione intergenerazionale è stata richiamata anche da Maria Trotta, presidente del Consiglio comunale di Fuscaldo con delega alle Politiche sociali.

Trotta ha spiegato di considerare il progetto importante non soltanto per gli anziani, ma anche per i giovani, in un momento nel quale si avverte una forte emergenza sociale.

Il confronto con gli anziani può offrire ai ragazzi esempi e riferimenti positivi.

Questo scambio avrà un luogo concreto nei laboratori previsti dal progetto, dove le diverse generazioni potranno incontrarsi.

“Creare rete sociale, cercare di stare insieme”

Il messaggio di Silvia Corvese è anche un invito a ripensare il modo nel quale una comunità affronta l’invecchiamento.

Un territorio è socialmente accogliente quando costruisce reti e punti di riferimento, coinvolgendo non soltanto i servizi sociali e le istituzioni, ma anche le persone che vivono quotidianamente accanto agli anziani.

In questa prospettiva, gli anziani hanno inoltre un ruolo nella trasmissione dell’identità culturale e territoriale alle generazioni future.

Conservare e raccontare questa memoria significa evitare che una parte della storia delle comunità venga dispersa.

Fuscaldo, poi San Lucido

La presentazione di Fuscaldo ha rappresentato una prima tappa del percorso.

Il progetto sarà presentato nuovamente domenica 27 settembre alle ore 19 a San Lucido, nella piazza antistante la Chiesa di San Giovanni Battista.

L’appuntamento recupera quello inizialmente previsto per domenica 13 settembre e successivamente rinviato.

La nuova tappa porterà avanti un progetto che prova a trasformare una necessità sociale in una rete concreta: ascoltare, incontrarsi, ricordare, condividere e continuare a sentirsi parte della propria comunità.


Telecompagnia, memoria, prevenzione e socialità: a Fuscaldo presentato “Non più Soli e… Memorie in Cammino”, progetto dedicato agli over 65 dei nove comuni dell’ATS.


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About the Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile Italia News radio tv – Testata giornalistica on line registrata presso il Tribunale di Nola, al registro stampa n. 3 del 3 dicembre 2024. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.