Scrittura e reinserimento sociale: le carceri protagoniste al Concorso Casa Sanremo Writers 2026

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Detenuti giurati speciali nella sezione racconti brevi del concorso letterario nazionaleSottotitolo

Sanremo, 28 febbraio 2026 – La cultura come strumento di dialogo e crescita personale. È questo lo spirito che anima il Concorso Letterario Nazionale Casa Sanremo Writers, evento centrale del Salotto culturale ospitato a Casa Sanremo Chateau d’Ax PalaItalia Enit.

L’edizione 2026 ha confermato il valore culturale e sociale dell’iniziativa, coinvolgendo non solo autori e appassionati di letteratura, ma anche realtà spesso lontane dai circuiti culturali tradizionali, come gli istituti penitenziari.

Una giuria speciale composta da detenuti

Per la Sezione Racconti Brevi, presieduta da Lino Guanciale, è stata rinnovata la partecipazione di una giuria davvero speciale: i detenuti degli istituti penitenziari ICATT di Eboli e De Angelis di Arienzo.

I partecipanti hanno letto e valutato gli elaborati finalisti, assegnando alcune menzioni speciali agli autori che li hanno maggiormente colpiti.

Gli autori premiati

Le Menzioni speciali ICATT di Eboli sono state assegnate a:

  • Mario Antobenedetto
  • Paola Lamanna

Dall’istituto penitenziario De Angelis di Arienzo arrivano invece i riconoscimenti per:

  • Sabrina Mattioli
  • Giada Tuzzolino

Una scelta maturata attraverso momenti di confronto e discussione collettiva tra i detenuti coinvolti nel progetto.

La lettura come esperienza trasformativa

In un mondo che procede a ritmo accelerato, la lettura rappresenta uno spazio di riflessione. Leggere permette di osservare la realtà con nuovi occhi e di comprendere le storie degli altri.

Scrivere, invece, diventa un modo per dare forma ai pensieri e restituire senso alle esperienze personali.

Questo approccio è sintetizzato dal motto che guida tutte le attività del progetto: “Leggi e diventa la parte migliore di te!”

Cultura e inclusione nel progetto Casa Sanremo Writers

Casa Sanremo Writers promuove numerosi laboratori letterari e attività educative rivolte soprattutto ai giovani, con il coinvolgimento di scuole, accademie e associazioni culturali.

Il dialogo con il mondo penitenziario rappresenta una delle esperienze più significative di questo percorso. Nei luoghi della detenzione, la scrittura può diventare uno strumento di libertà interiore e di crescita personale.

La partecipazione attiva dei detenuti come giurati nel concorso 2026 rafforza questo ponte tra cultura e reinserimento sociale, dimostrando come la letteratura possa creare opportunità di dialogo e consapevolezza.

L’esperienza ha offerto ai partecipanti momenti intensi di confronto, trasformando la lettura in un’occasione di riflessione condivisa.


Al concorso Casa Sanremo Writers 2026 anche i detenuti degli istituti penitenziari di Eboli e Arienzo partecipano come giurati nella sezione racconti brevi.


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About the Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile Italia News radio tv – Testata giornalistica on line registrata presso il Tribunale di Nola, al registro stampa n. 3 del 3 dicembre 2024. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.